Crociati

MISTER D’AVERSA AL TERMINE DI PARMA-SAMPDORIA 2-3: “DOBBIAMO USCIRE TUTTI INSIEME DA QUESTA SITUAZIONE”

Parma, 19 luglio 2020 – Al termine del match contro la Sampdoria, ecco il commento di Mister D’Aversa:

“Oggi è successo che nonostante i nostri abbiano fatto un primo tempo tra i migliori del campionato, andando in doppio vantaggio e costruendo altre circostanze per arrotondare il risultato, nella prima circostanza del secondo tempo abbiamo subito gol da calcio d’angolo – cosa che succede spesso in questo periodo -, ci siamo sciolti e abbiamo smesso di giocare, di vincere duelli. Stiamo parlando di una partita dove nel primo tempo non c’è stata storia e siamo qui a commentare una partita persa, cosa impensabile nel primo tempo; molto probabilmente è frutto del periodo, è inspiegabile che nel momento in cui prendi gol su angolo ci siamo sciolti e abbiamo anche avuto paura di giocare. Questo ci deve fare riflettere, ci deve servire di lezione e mi auguro che questa sconfitta ci serva per affrontare le prossime gare con quella fame, cattiveria e determinazione necessarie per portare a casa un risultato”.

“Oggi avevamo una possibilità: facendo un risultato pieno avremmo ottenuto la salvezza matematica che era il nostro obiettivo, avremmo migliorato la stagione passata. Nel primo tempo siamo andati in vantaggio di due gol e nonostante questo non siamo stati bravi a portare a casa il risultato. Ognuno di noi si deve fare un esame di coscienza perchè non sto qui a puntare il dito su nessuno; l’occasione che abbiamo avuto era enorme, le recriminazioni sono tante e quindi ognuno di noi deve ragionare sul fatto che da questa situazione si deve uscire, per lo meno giocare con personalità, senza paura perchè a giocare con la paura non si ottiene nulla. Nel primo tempo abbiamo giocato senza centravanti una grandissima partita, poi le difficoltà di squalifiche e di infortuni le sappiamo: da quando sono qui in Lega Pro abbiamo fatto 8 partite senza centravanti utilizzando Baraye, in Serie B idem senza Ceravolo e Calaiò, l’anno scorso e quest’anno la stessa cosa; non mi sento di crearmi nessun alibi, chiaro che l’assenza di un giocatore importante è fondamentale, ma detto questo non dobbiamo pensare agli assenti ma a chi è sceso in campo oggi, ragionare su quello che è successo e fare in modo che questo trend cambi“.

Più che l’aspetto fisico in questo momento il problema nostro è l’aspetto mentale, analizzando i dati delle partite, che sono scientifici e non opinabili, dal punto di vista fisico abbiamo sempre fatto in crescendo. Oggi abbiamo fatto un primo tempo nel quale sicuramente abbiamo speso, è stato uno dei migliori primi tempi del campionato, abbiamo creato molto; nel momento in cui si prende gol da calcio d’angolo la squadra è sparita, non è una questione fisica ma mentale in questo momento. Chiaro che a fine gara c’era sconforto tra i ragazzi, bisogna uscire da questo momento e ognuno di noi deve ragionare su sè stesso, non cercare alibi o responsabilità di altri. Siamo tutti sulla stessa barca: come siamo stati bravi a fare un grande campionato fino al lockdown tutti insieme, ora tutti insieme dobbiamo uscire da questa situazione”.

“In questo momento a livello mentale stiamo pagando il periodo, poi le situazioni possono essere diverse, giocando ogni tre giorni chi ha una rosa ampia può avere dei vantaggi con la possibilità di fare più turnover ed essere avvantaggiato sotto l’aspetto fisico. Noi o per infortuni o per squalifiche questa possibilità non ce l’abbiamo. Se si analizzano tutte le gare da quando abbiamo ripreso, abbiamo esordito con un pareggio a Torino e una vittoria a Genova dopo una grandissima partita; dopo contro Inter e Verona sicuramente la squadra ha fatto una grandissima prestazione ma ha portato a casa 0 punti. La Serie A è questa, quando vai in campo pensando di aver già ottenuto qualcosa e non te la sudi su ogni singolo pallone, alla fine le difficoltà vengono fuori. E le problematiche come assenze legate ad infortuni o quant’altro – che non devono essere un alibi – poi diventano un problema se noi non mettiamo quella determinazione, quella cattiveria, quella caratteristica che ci ha sempre contraddistinti, anzi a maggior ragione nelle difficoltà abbiamo fatto delle grandissime cose, come nel primo tempo, quindi non posso appellarmi alle assenze. Abbiamo fatto un primo tempo straordinario, nel secondo siamo spariti dal campo. Non c’entrano le assenze, gli arbitri, nulla di tutto questo. Ognuno di noi deve fare un po’ di più, perchè non è bastato neanche questo, molto probabilmente questo lo si capisce sulla prima palla del secondo tempo dove cerchiamo di fare un tunnel invece di andare in contrasto nella zona dell’avversario. Cerchiamo di lavorare su tutti gli aspetti, chiaro che l’aspetto mentale non è semplice, in questo momento dove c’è sconforto, demoralizzazione, i risultati non vengono e dobbiamo essere bravi a riattivare quella scintilla, cosa che nel primo tempo c’è stata, ma dopo è stato frutto del momento in cui non ci gira nulla, anche il fatto di stare due settimane in quarantena: in questo periodo stiamo pagando a caro prezzo un po’ tutta la situazione”.