Crociati

STORIE DI STADI: L’ADRIATICO-GIOVANNI CORNACCHIA DI PESCARA

Sarà lo stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia il teatro della prossima sfida tra Parma e Pescara. E come ogni volta che i Crociati si preparano a una trasferta, ripercorriamo la storia dell’impianto che ci ospiterà.

Inaugurato il 29 dicembre 1955, dopo che per circa vent’anni il Pescara ha giocato nel campo “Rampigna”, l’Adriatico è stato progettato sull’esempio architettonico dell’Olimpico di Roma, di cui riprende la forma esterna, ma con una variante rappresentata da una struttura in cemento armato sperimentale e disegnata dall’urbanista Luigi Piccinato. Nato per con una capienza di 10mila spettatori e per ospitare gare di vari sport – è dotato di una pista d’atletica – l’Adriatico ha fatto parte degli impianti a cinque cerchi dei Giochi Olimpici di Roma 1960: qui si sono disputate tre gare del torneo olimpico di calcio (Jugoslavia-Egitto, Tunisia-Argentina e Perù-India).

La struttura, che prevede un unico anello, viene ampliata nel 1977, anno in cui il Pescara festeggia la prima promozione in Serie A della propria storia: l’Adriatico raggiunge così la capienza massima di 40mila spettatori, compresi i posti in piedi. Negli anni vengono eseguiti ulteriori interventi, compresa la successiva riduzione della capienza seguita ai fatti tragici dell’Heysel e di un conseguente ripensamento delle norme in materia di sicurezza. Lo stadio raggiunge quindi importanti livelli di modernità, tanto che viene scelto come impianto di riserva per i Mondiali di calcio del 1990 assieme ad Avellino, Lecce e Perugia.

L’ultima grande ristrutturazione dello stadio è stata eseguita per l’edizione numero 16 dei Giochi del Mediterraneo, ospitati dal capoluogo abruzzese nel 2009. Tra i membri del Consiglio d’amministrazione della kermesse sportiva, oltre che del Coni, c’era anche Giovanni Cornacchia, ostacolista pescarese che negli anni Sessanta ha vinto due argenti tra Europei e Univerdsiadi, oltre all’oro nei Giochi del Mediterraneo e tre partecipazioni ai Giochi Olimpici tra il ’60 e il ’68. Scomparso nel 2008, gli è stato dedicato lo stadio.