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STORIA CROCIATA – SETTEMBRE 1993: “TINO, TINO, TINO”. UN TRIS DI ASPRILLA MATÒ IL TORO AL TARDINI

Parma, 27 Settembre 2019 – Nella secolare Storia Crociata le sfide tra Parma Calcio e Torino in campionato, nel nostro stadio Ennio Tardini, sono spesso state scritte e decorate da sontuose prestazioni personali di importanti giocatori che hanno vestito la nostra Maglia, i quali si sono elevati per differenti peculiarità tecniche.

Negli Anni Duemila sono stati Giuseppe Rossi (2007, 1-0 il risultato), all’esordio da titolare di ritorno in prestito da Manchester, e Amauri (2013) con una tripletta (4-1, l’esito).

Nel millennio precedente furono il nostro hombre del gol di tutti i tempi, Hernan Crespo, autore di una doppietta nell’altro 4-1, che si perpetrò nel 1999, e Gianfranco Zola, artefice delle vittorie del 1996 (1-0) e del 1994 ( 2-0).

Il capitolo che oggi riviviamo, alla vigilia dell’imminente prossima puntata, in programma lunedì 30 settembre (ore 20:45) per la sesta giornata di Serie A Tim 2019/2020, lo compose il funambolico attaccante colombiano Faustino Asprilla in un Tardini che, per sole poche decine di unità, domenica 19 settembre 1993, non stabilì il suo record di pubblico presente sugli spalti.

Se il Parma Calcio, che a maggio aveva alzato nel cielo londinese di Wembley la Coppa delle Coppe, primo trofeo europeo del proprio palmares, volava sulle ali dell’entusiasmo verso le vette della Serie A, Tino viveva uno stato di forma eccezionale.

Cinque giorni prima, in Svezia, a Degerfors, con una spettacolare doppietta aveva risolto, già nella gara d’andata, la pratica della qualificazione agli ottavi della medesima competizione continentale.

Sul campo di Piazzale Risorgimento, si ripeté trafiggendo il Torino guidato dal compianto Emiliano Mondonico con una tripletta che cementò un indiscutibile 3-0, mettendo in mostra tutto il proprio repertorio.

Lo spettacolo sudamericano andò in scena nell’ultima mezz’ora di gioco.

Cominciò al 58’. Innalzandosi da fermo più di ogni altro calciatore presente nell’area piccola. Coordinato e fulmineo. Per colpire di testa un pallone che Zola dalla destra mise al centro, e per lasciare inermi il suo arcigno marcatore Enrico Annoni e il portiere Giovanni Galli.

Bissò al 67’, quando intercettò un invitante passaggio dello svedese Tomas Brolin, scattò in velocità eludendo la retroguardia granata e calciò un’impietosa fucilata in diagonale di destro.

Concluse lo show al 91’, nel recupero, con un altro colpo del suo variegato bagaglio tecnico. Servito dal centrocampista Massimo Crippa, Asprilla tirò di sinistro. In corsa, dalla corsia mancina, sferrò un’altra potente sassata. La palla incocciò l’interno del palo opposto pima di depositarsi in fondo alla rete.

Tris di capriole, la sua classica esultanza. In un Tardini, che acclamava il Parma Calcio e scandiva “Tino, Tino, Tino”.

Nella slide: Tino Asprilla versione 1993/1994. Nella foto: il tifo della Curva Nord, con lo striscione dedicato al ‘Sindaco’ Marco Osio, che tornava a giocare al Tardini da avversario con il Torino.

ParmaTorino1993CurvaNord