Crociati

CITTADELLA-PARMA, IL FOCUS SUI NOSTRI AVVERSARI

Chi pensa che cattolici e comunisti non possano andare d’accordo, scorrendo la storia del Cittadella dovrà ricredersi. Nasce dalla fusione tra una squadra di simpatie rosse e un’altra d’ispirazione cattolica la storia della formazione veneta, prossimo avversario del Parma Calcio nel 14° turno della Serie B Conte.it 2017/18.

La storia del club
Nel 1973 l’Unione Sportiva Cittadellese e l’Olimpia Cittadella decidono di unirsi in un matrimonio non certo ideologico. La prima come detto è legata all’ambiente comunista, mentre la seconda alla Chiesa: e, come è facile intuire, la rivalità era fortissima. All’epoca dei fatti i due club cittadini giocavano nei dilettanti (rispettivamente in Prima Categoria e Promozione) e il presidente dell’Olimpia Angelo Gabrielli ebbe l’idea della fusione, che si realizzò dopo un mese di intense trattative tra le parti, per avere un’unica compagine che rappresentasse Cittadella.

Certo le premesse non erano ideali, vista la rivalità, ma il campo in breve tempo dirà tutt’altro. Nel 1980 il Cittadella vince la Coppa Italia Dilettanti e due stagioni dopo sfiora la promozione tra i professionisti, che arriva alla fine degli anni Ottanta, quando il Cittadella si è già dotato di un nuovo impianto, il Pier Cesare Tombolato (dove gioca ancora oggi). Il club mantiene la permanenza in C2 per buona parte degli anni Novanta.

Alla fine del decennio arrivò sulla panchina dei granata Ezio Glerean, reduce dall’interessante esperienza con il San Donà. Glerean, che basa il proprio lavoro su un calcio offensivo, porta la squadra in C1 e poi, nel 2000, per la prima volta in Serie B battendo il Brescello nella finale playoff il Brescello al “Bentegodi” di Verona. Il club cambia la propria denominazione in “Cittadella Padova” e sposta le proprie gare casalinghe a Padova, complice il fatto che i biancorossi giocano in C2. Dopo due stagioni in cadetteria, i granata tornano in C1 e a giocare al Tombolato. Il ritorno in B avviene cinque stagioni più tardi, quando lo stadio del Cittadella viene ampliato per ospitare 7mila spettatori (Cittadella al 2011 conta 19mila abitanti).

La Cittadella del bomber
Negli ultimi anni in B (tranne una parentesi giocata in Lega Pro nel 2015/16) sono stati diversi gli attaccanti che con la maglia del Cittadella si sono distinti per il numero di gol segnati. Nel 2008/09, anno del ritorno in cadetteria dei granata, Riccardo Meggiorini con 18 reti stagionali contribuisce in maniera importante alla salvezza dei veneti raggiunta all’ultima giornata con la vittoria casalinga 2-0 contro il Rimini.

Nel 2009/10 è invece la stella di Matteo Ardemagni a brillare: sono 22 le reti dell’attaccante, grazie anche alle quali il Cittadella coglie il miglior risultato della propria storia in B arrivando 6° in classifica e guadagnandosi così un posto nei playoff promozione. La stagione successiva è Federico Piovaccari a distinguersi con 23 reti stagionali, conquistando il titolo di capocannoniere della B.

La stagione attuale
Il Cittadella ha attualmente 18 punti in classifica, dopo aver ottenuto in campionato 5 vittorie, altrettante sconfitte e 3 pareggi, con 18 gol fatti e 16 subiti. La squadra è allenata da Roberto Venturato, 54enne tecnico che dopo le esperienze con Pizzighettone, Cremonese, Pergolettese e Piacenza siede dal 2015 sulla panchina del Cittadella. Con i granata Venturato ha ottenuto fino a questo momento risultati importanti. Al primo anno ha riportato la squadra veneta in B vincendo il campionato di Lega Pro ed approdando alla finale di Coppa Italia di categoria, mentre la scorsa stagione è arrivato al sesto posto in regular season (bissando il risultato del club nel 2010).

La rosa del Cittadella, in sede di mercato estivo, ha puntato molto su arrivi di categoria (Arrighini dall’Avellino e Pezzi dal Benevento) e su giovani come Maronilli (Primavera Inter), Kouamè dal Prato e Camigliano dall’Udinese. Venturato può anche contare su elementi esperti come il capitano Manuel Iori e gli attaccanti Antimo Iunco (già ex tra le altre di Torino, Chievo e Bari) e Gianluca Litteri, vincitore del Campionato Primavera con l’Inter nel 2007 e autore già di 13 reti lo scorso anno e 3 in questa stagione.